© biosphoto Sergio Pitamitz

Il lupo in Svizzera: le soluzioni ci sono, ora tocca alla politica

03.08.2022

I resoconti delle recenti predazioni effettuate da lupi nel corso della stagione di estivazione rischiano di far dimenticare i successi ottenuti negli ultimi due anni: associazioni del campo della protezione della natura e del settore agricolo, forestale e venatorio hanno infatti unito le loro forze in favore di soluzioni pragmatiche e condivise per la gestione del grande predatore.

In pratica, nei Cantoni e in seno alle associazioni si è imparato molto sulla gestione del lupo in Svizzera negli ultimi anni. Ora tocca alla politica e alle autorità elaborare un valido compromesso sul piano legale e offrire aiuti rapidi senza inutili burocratismi. Il futuro è nella collaborazione. Pro Natura fornisce qui una panoramica: che cosa si sta muovendo sul piano politico? Quali mezzi sono già ora a disposizione dei contadini? Che cosa pensano le organizzazioni ambientaliste?

CHF 5,7 mio in più stanziati nel 2022 per la protezione delle greggi. Sara Wehrli

Confederazione e Cantoni: maggiori fondi per la protezione delle greggi

Il sostegno a livello pratico e finanziario agli allevatori da parte di Confederazione, Cantoni (e associazioni) è ampiamente diversificato e viene ulteriormente ampliato.

    • La Confederazione ha abbassato la soglia di danno
      La soglia di danno a partire dalla quale è possibile procedere alla regolazione di branchi di lupi o abbattere singoli esemplari è già stata abbassata da 15 a 10 animali da reddito predati (risp. due capi di bestiame grosso) con la revisione dell’Ordinanza sulla caccia entrata in vigore nel luglio 2021. Ora può inoltre essere abbattuto anche un capobranco, se causa danni.
    • La Confederazione ha aumentato il sostegno finanziario per la protezione delle greggi
      La Confederazione ha stanziato per l’estate 2022 un totale di ulteriori CHF 5,7 milioni per misure immediate a favore della protezione delle greggi. Con questi fondi può ad esempio essere finanziato personale ausiliario oppure sostenuto l’acquisto di un alloggio mobile per i pastori attivi su alpeggi discosti. I gestori d’alpe possono presentare sin d’ora domanda ai Cantoni.
      Anche il budget regolare destinato dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) alla protezione delle greggi è stato incrementato nel 2021 da CHF 2,9 milioni a CHF 3,7 milioni.
    • I Cantoni aumentano i loro contributi alla protezione delle greggi
      Sulla scia delle misure finanziarie immediate adottate dalla Confederazione per il 2022, alcuni Cantoni hanno, per quest’anno, già aumentato i loro contributi alla protezione delle greggi. I Grigioni, con un incremento di CHF 400'000, e il Vallese, con un ulteriore milione, danno il buon esempio. Altri Cantoni seguiranno.
    • Risarcimenti per animali da reddito predati
      La Confederazione e i Cantoni si dividono i costi causati dalle predazioni di animali da reddito da parte del lupo secondo la chiave di ripartizione percentuale 80/20. Ogni anno sono versati risarcimenti per circa CHF 0,3 mio.
    • L’UFAM sta elaborando delle linee guida per valutare la proteggibilità degli alpeggi
      Il documento – la cui pubblicazione è prevista ancora nel corso dell’estate – fornirà ai Cantoni criteri uniformi per la classificazione degli alpeggi caricati con ovini in «proteggibili» o «non proteggibili», una distinzione decisiva per il computo delle predazioni nel quadro delle autorizzazioni di abbattimento.
    200'000 pecore e capre pascolano ogni anno sugli alpeggi Sara Wehrli

    Sull’alpeggio: consulenza e sostegno pratico

    La protezione delle greggi sta pian piano entrando nella normalità e gode anche del sostegno della società. L’impegno dei pastori è enorme, e dove necessario sono autorizzati interventi sulla popolazione di lupi.

    • Consulenza in materia di protezione delle greggi da parte dei Cantoni
      I Cantoni forniscono consulenza agli allevatori di animali da reddito per la pianificazione di misure di protezione adeguate delle greggi e la loro realizzazione. La competenza è dei preposti servizi cantonali.
    • Sostegno ai pastori
      Con progetti come «Pasturs Voluntaris» e «Oppal», si formano volontari per sgravare i pastori sull’alpeggio. I volontari si mettono a disposizione per alcuni giorni o settimane, coadiuvando anche nella sorveglianza notturna.
      Home - Pasturs Voluntaris (pasturs-voluntaris.ch)
      OPPAL - Organisation Pour la Protection des Alpages
    • Sostegno alle misure di protezione delle greggi
      Da molti anni le associazioni ambientaliste (CHWolf, Gruppo Lupo Svizzera, Pro Natura, WWF Svizzera) sostengono finanziariamente progetti di protezione delle greggi su diversi alpeggi. In casi di rigore, è dunque possibile rivolgersi a noi per colmare senza inutili burocratismi le lacune di finanziamento non ancora coperte dai fondi della Confederazione o del Cantone.
    • Autorizzazioni di abbattimento: i lupi con un comportamento problematico possono già oggi essere abbattuti in tempi rapidi
      Negli ultimi dodici mesi (luglio 2021-2022) sono stati abbattuti dodici lupi e in nessun caso è stato presentato ricorso da associazioni ambientaliste, il che dimostra che già oggi sono possibili e attuati interventi mirati sulla popolazione di lupi.
    • 300 cani di protezione e tanti pastori impegnati
      Ogni giorno, 24 ore su 24, con la pioggia o sotto il sole, per circa cinque mesi all’anno un numero crescente di pastori, aiuto-pastori e cani fornisce prestazioni eccezionali garantendo un’estivazione sicura a una parte sempre più consistente dei circa 200'000 ovini e caprini caricati sui nostri alpeggi. Il loro impegno non è affatto scontato e merita di essere riconosciuto. L’agricoltura e la protezione della natura uniscono le forze anche per loro.

    Associazioni ambientaliste: proposta di legge per una convivenza il più possibile pacifica con il lupo

    Sul piano politico, dal 2021 si sta svolgendo un dialogo costruttivo tra le associazioni del campo della protezione della natura, del settore agricolo, forestale e venatorio. Ciò ha portato alla comprensione e alla conoscenza reciproca, nonché a una una proposta ampia e pratica per una revisione rapida ed efficace della legge sulla caccia.

    • Dialogo costruttivo
      Le associazioni del campo della protezione della natura, del settore agricolo, forestale e venatorio hanno adottato un atteggiamento comune in materia di decisioni di abbattimento, e lo comunicano all’UFAM e ai Cantoni. Dalle autorità si aspettano procedure rapide in merito a eventuali regolazioni o abbattimenti. Le organizzazioni di protezione della natura promettono, dal canto loro, di fare un uso molto parsimonioso del diritto di ricorso in caso di abbattimenti di lupi. In una cerchia allargata, i gruppi di interesse si scambiano le rispettive esperienze della stagione d’estivazione, e imparano così insieme e le une dalle altre.
    • Una proposta di legge snella da parte delle organizzazioni direttamente interessate
      Dall’estate 2021, rappresentanti della protezione della natura, dell’agricoltura, della selvicoltura e della caccia si sono incontrati regolarmente per avviare una revisione della Legge sulla caccia in grado di ottenere l’approvazione della maggioranza. È stata così sviluppata una proposta di legge «pronta all’uso» e sostenuta da tutte le organizzazioni coinvolte. La proposta prevede una gestione integrativa del lupo:
      • le popolazioni regionali di lupi restano protette;
      • le regolazioni tengono conto del ruolo del lupo nell’ecosistema;
      • gli abbattimenti possono essere anche preventivi e possibili in tempi rapidi in caso di probabili danni significativi;
      • la protezione delle greggi diventa interamente oggetto di rimborso.

    Proposta di legge

    Questo compromesso, che gode di un ampio sostegno, potrebbe entrare in vigore al più presto nell’estate 2023. Ora tocca alla politica attivarsi per concretizzare questa soluzione consensuale delle associazioni.

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