Il fiume Ticino a Lavorgo con 100 litri al minuto © Andrea Persico

Acqua ai nostri fiumi!

Da oltre 20 anni Pro Natura è impegnata a ridar vita ai nostri fiumi, ai quali lo sfruttamento idroelettrico toglie troppa acqua...

... (vedi rivista del 2017 "Senz'acqua" e presa di posizione sul risanamento dei deflussi minimi, scaricabili dal box verde) e la restituisce in modo irregolare (vedi rivista del 2005 sui deflussi massimi e immagine qui sotto a destra). Questi influssi scombussolano gli ecosistemi acquatici. Delle 54 specie di pesci della fauna ittica originaria in Svizzera, 8 sono scomparse e altre 34 rischiano la stessa sorte tra cui il temolo, l'animale dell'anno 2007 di Pro Natura. Temoli e trote soffrono oggi particolarmente del surriscaldamento delle acque, dovuto ai deflussi insufficienti e al clima che cambia, e subiscono pure le conseguenze dell'assottigliamento della propria base alimentare (larve di insetti) e della a correzione dei fiumi. Pro Natura Ticino ha giocato un ruolo determinante per evitare progetti idroelettrici devastanti (sulla Verzasca a Brione; progetto bocciato dal Tribunale federale nel 2012) e in Val d'Ambra (progetto abbandonato anche se non ancora ufficialmente). A dispetto di uno sfruttamento eccessivo dei nostri fiumi i loro ambienti alluvionali ospitano sull'1% soltanto del territorio ben metà della flora e della fauna indigena (vedi rivista del 2009 sulle golene). Pro Natura affronta inoltre anche i temi più profondi del nostro rapporto con l'acqua come nel libro Viaggiare alla scoperta dell'acqua (esaurito), sensibilizza i giovani (con escursioni sui fiumi e il supporto didattico sui fiumi di Animatura) e sostiene la produzione e il consumo di energie rinnovabili ed ecologiche

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