La fine degli scavi alla foce del Ticino

27.04.2004

E' stata decretata dal Tribunale della pianificazione.
Con sentenza del 20 aprile 2004, resa nota da Pro Natura, dal WWF e dalla Ficedula, il Tribunale della pianificazione ha messo fine agli scavi alla foce del Ticino. Accogliendo il ricorso delle associazioni ambientaliste, il Tribunale ha definito illegittime le autorizzazioni del Consiglio di Stato agli scavi poiché non rivestono alcun interesse pubblico e non potrebbero comunque prevalere sulla protezione delle Bolle di Magadino.

Con la sua sentenza il Tribunale della pianificazione del territorio si pronuncia sulle due autorizzazioni di dragaggio della foce del Ticino rilasciate dal Consiglio di Stato ticinese al Silo Ticino nel gennaio del 2002 e nel novembre del 2003. Entrambe le autorizzazioni erano state impugnate da Pro Natura, dal WWF e dalla Ficedula che le avevano ritenute pregiudizievoli per la protezione e l'evoluzione naturale delle Bolle e lesive del diritto cantonale e federale. Il Tribunale ha ora confermato integralmente queste tesi e annullato le due decisioni del Consiglio di Stato. Il Tribunale rileva in particolare che il dragaggio è sorretto solamente da interessi privati mentre una deroga alla protezione delle Bolle presuppone la presenza di un interesse pubblico. Ma anche qualora quest'ultimo dovesse sussistere, aggiunge il tribunale, esso non potrebbe essere considerato prevalente sulle esigenze di protezione delle Bolle di Magadino. 

La decisione del Tribunale giunge solo pochi giorni dopo che il Gran Consiglio ticinese aveva confermato la necessità di allontanare finalmente tutti gli impianti industriali dalla Foce del Ticino, precedentemente espressa sia dal Consigliere federale Leuenberger (aprile 2002) che dal Consiglio di Stato (settembre 2002) e dal Consorzio Correzione fiume Ticino, proprietario dei terreni occupati (dicembre 2002). 

Pro Natura, il WWF e la Ficedula auspicano che questa chiara volontà politica venga realizzata senza ulteriori remore e comunque integralmente entro il termine ultimo fissato (fine 2005). Le associazioni sottolineano l'importanza decisiva per la natura della foce libera e di un delta attivo che possa nuovamente avanzare nel lago come ha fatto per oltre dieci millenni prima di subire, per mano umana, il brusco arresto dell'ultimo mezzo secolo.

Comunicato di stampa congiunto:
- Pro Natura Ticino
- WWF Svizzera italiana
- Ficedula, Società Pro Avifauna della Svizzera italiana

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