No ambientalista al doppio gioco del Governo sul Silos Ticino

30.11.2003

Le associazioni impugnano l'autorizzazione del dragaggio della foce.
Con un ricorso presentato oggi, tre associazioni ambientaliste chiedono al Tribunale amministrativo di annullare l'autorizzazione di dragaggio alla foce del Ticino e di intimare al Consiglio di Stato di non più rilasciare autorizzazioni analoghe prima che il ricorso sia stato evaso. Forti dell'effetto sospensivo del ricorso, le associazioni reputano che alla foce del Ticino non si scaverà più, per cui alla prima alluvione essa dovrebbe tornare ad uno stato pressoché naturale, degno dello straordinario pregio del delta.

Tre associazioni ambientaliste (Pro Natura, WWF e Ficedula), hanno inoltrato un nuovo ricorso presso il Tribunale amministrativo cantonale per scongiurare il dragaggio della foce del Ticino. Senza nemmeno attendere l'esito del ricorso precedente (febbraio 2002), ai primi di novembre il Governo ha infatti rilasciato una nuova autorizzazione. Stando alle associazioni non vi era tuttavia abilitato poiché il ricorso precedente aveva e ha tuttora un effetto sospensivo, che esclude ogni nuovo scavo in acqua: il Governo avrebbe dovuto quindi delegare la decisione direttamente al Tribunale. Le associazioni domandano ora che lo faccia almeno in futuro, fintanto che i ricorsi pendenti non siano stati evasi. 

Pro Natura, WWF e Ficedula ritengono che rispetto al 2002 sussistano oggi ancora meno ragioni per acconsentire al dragaggio, il cui effetto sull'ecosistema del delta risulta nefasto. Nel frattempo difatti (24 settembre 2002) lo stesso Consiglio di Stato ha riconosciuto l'incompatibilità degli impianti industriali del Silos con la legge e con le necessità di proteggere realmente le Bolle di Magadino e ne ha decretato l'allontanamento entro il più breve tempo possibile e comunque non oltre il 1. gennaio 2006. Di fronte a questa situazione le associazioni chiedono che cessi finalmente il doppio gioco del Governo e che al suo posto venga invece adottata una chiara strategia per la dislocazione del Silos. Secondo le associazioni non sussiste alcun motivo per tentennare ulteriormente, tanto più che il motivo del dragaggio, l'apertura cioè del canale d'acqua per trasportare alla foce del Ticino gli inerti estratti alla Maggia, non appare giustificato, poiché da tempo quelle estrazioni avvengono al di fuori di ogni legalità. 

Nel  giudizio delle associazioni la situazione giuridica a sfavore dello scavo in acqua alla foce del Ticino è chiara per cui il trasferimento della decisione, imposto dalla legge, da un'autorità politica quale lo è il Consiglio di Stato ad una giuridica come il Tribunale amministrativo, dovrebbe finalmente porvi fine. 

Una sola alluvione del Ticino, concludono le associazioni, alla quale tuttavia non faccia seguito il solito dragaggio, consentirebbe pertanto alla foce di recuperare gran parte del suo pregio, momentaneamente ancora compromesso dagli impianti industriali.

Comunicato di stampa congiunto:
- Pro Natura Ticino
- WWF Svizzera italiana
- Ficedula, Società Pro Avifauna della Svizzera italiana


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