SI alle Officine NO a compensi ambientali inadeguati ed insufficienti

25.05.2022

In una nota congiunta le associazioni Pro Natura, WWF e Ficedula comunicano d'aver presentato un'opposizione contro la costruzione delle nuove Officine delle FFS ad Arbedo-Castione. Queste associazioni non si oppongono al progetto in sé, che ritengono fattibile, ma chiedono l'assunzione di misure indispensabili per la protezione del gufo e dei pipistrelli e che si rinunci in ogni caso alla bonifica agricola di Losone. Si tratta quindi di proposte e richieste che toccano unicamente i compensi e le misure ambientali e non avversano il progetto.

Il luogo in cui dovrebbero sorgere le Officine si sovrappone parzialmente all'habitat di vita della popolazione del gufo reale in Riviera. La convivenza di questa specie minacciata di estinzione con le nuove infrastrutture, sebbene difficoltosa, sarebbe possibile per questa specie ma solo ed esclusivamente qualora vengano prese delle misure adeguate. Senza adattamenti idonei, infatti, i gufi verrebbero attirati in una trappola mortale, costituita dalla fitta rete di cavi elettrici che verrà tesa sopra i binari dell'impianto. Per tutelare i pipistrelli sono necessari dei percorsi notturni non illuminati tra i loro rifugi e le zone di caccia. L'illuminazione artificiale notturna è per loro un ostacolo insormontabile: è come una sorta di barriera che impedirebbe ogni spostamento necessario alla sopravvivenza della specie. Le associazioni ambientaliste richiedono che vengano prese tutte le precauzioni necessarie affinché sia garantita la sopravvivenza di animali già minacciati e per i quali vigono una responsabilità e un obbligo legale di protezione.

Per quel che concerne il compenso agricolo, pur essendo le associazioni molto favorevoli alla produzione locale, ritengono inaccettabile il compenso di Losone e chiedono che venga stralciato nella sua totalità. Lo spazio per un’agricoltura di qualità è sempre benvenuto, tuttavia esso non deve avvenire a scapito di specie protette e biotopi particolarmente pregiati. Tra le specie messe in pericolo dal compenso agricolo ve ne sono di rarissime, come ad esempio, il pipistrello Vespertilio maggiore dal quale in tutto il Cantone sopravvivo meno di 200 femmine adulte.

Il compenso agricolo in questione lede inoltre tutta una serie di norme a tutela della natura, precludendone pertanto l'autorizzazione. Le tre summenzionate associazioni devono purtroppo esprimere il loro stupore per una proposta che viola palesemente il diritto, tanto da dover far capo al loro diritto di ricorso al fine di chiedere all'Autorità preposta, in questo caso l'Ufficio federale dei trasporti, di rispettare la legge, ciò è bene ricordare dovrebbe avvenire anche senza un loro intervento.

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