Alpe Pontino e ripari valangari Andrea Persico
04.02.2026 Energia

Impianto solare alpino zona Pontino: informazioni incomplete per un comparto protetto

Il progetto di un parco solare nel comparto dell’Alpe Pontino tocca un’area protetta a livello federale, nonché una bandita di caccia. Valori naturali di alto pregio e la presenza di numerose specie, animali e vegetali, minacciate ne giustificano la protezione. Per legge questi luoghi vanno conservati intatti, eccezionalmente vi si può intervenire dopo un’accurata ponderazione di tutti gli interessi in gioco. Una progettazione dettagliata è dunque imprescindibile per poter valutare se un intervento in un comparto protetto sia giustificato. La documentazione presentata dall’istante è lacunosa: non permette di determinare l’impatto naturalistico del progetto e delineare le necessarie misure di compenso ambientale.

Alla fine del 2025 è scaduto il termine per la presentazione pubblica degli impianti solari nell'ambito del Solarexpress. Ad oggi sono in programma 38 impianti alpini a terra in tutta la Svizzera. Per 28 di questi è stata presentata una domanda di costruzione. Quella riguardante l’Alpe Pontino è l’unica che tocca un paesaggio incluso nell’Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d’importanza nazionale (IFP) e che la Confederazione ha valutato non idoneo per progetti di questo tipo. In Ticino è attualmente pendente la procedura riguardante un parco solare sul Monte Tamaro, progetto che le sottoscritte organizzazioni di protezione della natura e del paesaggio non hanno contestato perché non previsto in un comparto protetto.

Documentazione lacunosa – il progetto non è completo
Con il parco solare alpino Alpe Pontino, l’Azienda comunale di Airolo e l’Azienda multiservizi di Bellinzona chiedono di realizzare un grande impianto solare per la produzione di energia rinnovabile.
Dal punto di vista della protezione della natura e del paesaggio e conformemente a quanto indicato nel Piano energetico cantonale (PECC), gli impianti solari sono da promuovere prioritariamente sugli edifici e laddove siano già presenti accessi ed allacciamenti alla rete. In Ticino, il potenziale per lo sviluppo di progetti di questo tipo è enorme e ancora poco sfruttato. Gli impianti solari alpini possono integrare l'espansione del solare a condizione che siano realizzati in comparti già compromessi o poco sensibili e che siano compatibili con le norme in vigore a tutela di natura e paesaggio.
Le organizzazioni opponenti hanno constatato mancanze nel dossier di presentazione del progetto. In particolare rimangono insufficientemente chiariti i seguenti aspetti:

  • Le informazioni contenute nel Rapporto di impatto ambientale non permettono di comprendere il reale impatto su flora, faune e ambienti. Ciò è fondamentale per poter disporre le opportune e commisurate misure di compenso ambientale.
  • I rilievi floristici sono parziali perché limitati ad una sola parte dell’area toccata dal progetto.
  • I rilievi faunistici evidenziano la presenza di numerosi conflitti gravi con diverse specie - alcune delle quali prioritarie e in Lista Rossa – senza tuttavia proporre soluzioni commisurate. Particolarmente problematiche sono:
  • la perdita di zone di nidificazione e areali di parata (una delle più grandi in Ticino) del fagiano di monte, specie protetta, ma pure di diverse altre specie che perderanno il loro habitat.
  • l’ipotizzato aumento del tasso di mortalità delle grandi colonie di marmotte presenti nel comparto a causa della probabile cessazione dell’attività di alimentazione in seguito al disturbo dato dal cantiere, nonché il rischio di uccisione durante la posa delle strutture.
  • L’assenza di un piano di monitoraggio che permetta di verificare il reale impatto del progetto sulle specie e il paesaggio protetti.

Obiettivi: progetti conformi alle norme in vigore
A causa delle lacune sull’impatto ambientale e paesaggistico, nonché la mancanza di diverse informazioni di carattere generale – fra le altre: piano di sicurezza antincendio, parere della Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio, valutazione dell’impatto dei circa 8'000 voli di elicottero previsti per la fase di cantiere, informazioni sull’impatto del cantiere di preassemblaggio dei pannelli - Pro Natura Ticino, Ficedula, Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio e WWF Svizzera italiana hanno presentato opposizione cautelativa contro il progetto. L'obiettivo è quello di evidenziare le carenze nell’incarto che impediscono di comprendere il reale impatto del progetto sulla pregiata area naturale protetta a livello federale e nella quale si trovano diverse specie animali e vegetali protette.

Altre informazioni

Transizione energetica sicura e ben pianificata: https://energiewende2035.umweltallianz.ch/it/  Base metodologica della Confederazione per la valutazione delle aree idonee: https://www.are.admin.ch/it/impianti-fotovoltaici-al-suolo 

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Opposizione - definizione

Un'opposizione è un parere espresso prima dell'approvazione di un progetto. Serve a segnalare possibili violazioni degli interessi privati o delle norme a tutela della natura e dell'ambiente. Non è un rimedio giuridico, ma aiuta le autorità a individuare soluzioni conformi alla legge prima di concedere un’autorizzazione.
Di più su: https://vocedellanatura.ch 

Contatti

Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (SL-FP):
Rahel Marti, Co-direttrice SL-FP, @email (in tedesco)

Pro Natura Ticino:
Veronica Panizza, responsabile del settore giuridico, @email 

WWF Svizzera italiana:
Susanna Petrone, @email 

Comunicato stampa congiunto

  • Pro Natura Ticino
  • Ficedula
  • Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio
  • Società ticinese per l'arte e la natura (STAN)
  • WWF Svizzera italiana