Interventi naturalistici alla palude della Bedrina

10.12.2003

Si sono recentemente conclusi i lavori di gestione del 2003 alla palude della Bedrina di Dalpe: appartenente a Pro Natura, la palude richiede interventi ricorrenti per mantenere la diversità degli ambienti ed evitare l'avvento del bosco. Grazie ad un'esemplare collaborazione con il Cantone e al sostegno finanziario cantonale e federale, Pro Natura ha assunto ora le redini per attuare un piano quinquennale di gestione naturalistica che renderà la palude ancor più preziosa di quanto già lo sia oggi.

Situata sul confine comunale tra Prato e Dalpe la "Bedrina" è la palude alta più conosciuta del Cantone. Deve la sua rinomanza  ad uno straordinario valore naturalistico e scientifico, la cui conservazione richiede tuttavia interventi di valorizzazione e cura naturalistica. Si tratta in particolare di mantenere la diversità di ambienti diversi, minacciata dall'interramento e dall'avvento del bosco, accelerati da precedenti interventi umani. 

La gestione naturalistica, avviata in settembre, e conclusa, per quanto concerne il 2003, nei giorni scorsi, fa capo ad un piano quinquennale. La Confederazione e il Cantone ne assumono i costi, Pro Natura Ticino l'esecuzione. Il piano interviene su due assi:  il primo, quello della gestione ricorrente, comprende in particolare il taglio della vegetazione e l'asportazione dello strame, necessari per garantire la sopravvivenza  delle specie più sensibili e minacciate delle paludi. Tra esse figura anche la rosolida, una piccola pianta carnivora che alla Bedrina si trova a suo agio come in altre paludi alte. Il secondo asse d'intervento consiste invece in interventi unici che intendono ricreare ambienti diversificati, minacciati o rari, in particolare gli ambienti umidi. In tal senso sono state ricreate 5 nuove pozze in cui a primavera affiorerà l'acqua: esse sono indispensabili, ad esempio alle libellule, di cui, alla Bedrina, ne sono state finora rilevate una decina di specie diverse. 

I lavori di gestione riprenderanno nell'agosto del 2004 con lo sfalcio delle parti della palude su cui quest'anno non si è ancora intervenuti e culmineranno nel 2007 con la conclusione di questo primo piano quinquennale.

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