Platani in Piazza Simen Andrea Persico
Bosco

Il fascino dei grandi alberi

I grandi alberi chiedono di essere onorati. Una volta crescevano presso le sorgenti, ai limiti delle proprietà o alle biforcazioni di strade e sentieri. Oggi spesso li ritroviamo in luoghi inaccessibili, lungo pendii scoscesi o tra le rocce, dove non è arrivata la motosega. Nei giardini naturali in zona urbana la loro presenza è piuttosto rara e in genere legata a vecchie ville o parchi. Per questo motivo si tratta di elementi di grande valore per la biodiversità.

Fronde, rami, corteccia, ferite: sono parti importanti nell'ecosistema albero, che offre così una moltitudine di piccoli ambienti naturali. Per questo bisogna evitare di pulire la corteccia da muschi e licheni, non capitozzare eccessivamente le chiome e prestare attenzione a non danneggiare le radici in nessun modo.

Nelle zone urbane i grandi alberi hanno una funzione importante non solo dal punto di vista ecologico ma anche per mitigare le isole di calore che a seguito del riscaldamento climatico saranno un problema sempre più importante. Ma sotto i grandi alberi si sta sempre meglio. Per questo motivo in futuro sarà necessario aumentare il numero di viali alberati e piantare più alberi che potranno raggiungere grandi dimensioni.

La nostra sezione ha stampato una rivista sul tema dei grandi alberi dove vengono affrontati vari temi tra cui quelli legati alla biologia ma anche alla simbologia dell'albero. La potete visualizzare in pdf qui oppure potete richiederne un esemplare cartaceo qui.

Il tema delle alberature è anche ripreso nella guida "Clima e biodiversità in città" scaricabile qui sotto.

Specie resistenti a caldo e secco

Gli effetti del riscaldamento climatico si fanno sentire sempre più. Qui di seguito segnaliamo alcuni alberi autoctoni che hanno una maggior resistenza al secco e al caldo rispetto ad altri. Se desiderate piantare delle piante in luoghi esposti a queste problematiche potete certamente considerare le specie seguenti:

  • Acero alpino (Acer opalus): albero/arbusto fino a 10 metri
  • Bagolaro (Celtis australis): anche chiamato spaccasassi, è un albero dal portamento maestoso e può diventare grande ma offre un'ottima ombreggiatura
  • Carpino nero (Ostrya carpinifolia): albero legato più a terreni calcarei, maggiormente presente nel Sottoceneri
  • Ciliegio canino (Prunus mahaleb): arbusto di media taglia
  • Fico (Ficus carica): albero da frutta ma che può essere potato anche in forme più arbustive
  • Frassino da manna (Fraxinus ornus): albero di medie dimensionmi
  • Leccio (Quercus ilex): specie sempreverde che può diventare imponente; le foglie al suolo vanno tolte per evitare che impediscano all'erba di crescere; ben adattato al clima mediterraneo
  • Nespolo volgare (Mespilus germanica): arbusto fruttifero interessante e da riscoprire
  • Olivo (Olea europaea): albero sempreverde; assicuratevi di piantare una varietà fruttifera con frutti commestibili
  • Quercia cerro (Quercus cerris): albero mediterraneo
  • Quercia pubescente (Quercus pubescens): albero adatto a situazioni esposte e suoli poco profondi